(…) In questo modo, sono state poste le basi per iniziare una politica attiva, appunto, di pianificazione strategica in quanto strumento di governance finalizzato alla partecipazione alla fase ascendente (intercomunale à provinciale à regionale à nazionale à europea), nel senso che, una volta compiuto il lavoro di definizione e ridefinizione dell’identità locale, del genius loci, è possibile interagire in modo compiuto con i diversi soggetti istituzionali nella dimensione della sussidiarietà verticale, certamente anche in rapporto all’acquisizione di risorse in funzione delle linee strategiche e delle misure pertinenti alle vocazioni e alle necessità del sistema territoriale.
(…) (continua…)


