UNIONE DEI COMUNI CORONE DEGLI EREI

CASTEL DI IUDICA, CATENANUOVA, CENTURIPE, RADDUSA, RAMACCA, REGALBUTO

CORONE DEGLI EREI maggio 22, 2007

Le ragioni dell’integrazione territoriale  assumono rilievo ed entità crescente, in ordine alla condizione di mercato che il sistema federale europeo e le strategie mediterranee sulla zona di libero scambio richiedono in un sistema globalizzato.

Mettere in cerchio le corone non significa abdicare alle proprie prerogative di sovranità; significa piuttosto porre le condizioni per aumentare il livello di significatività delle azioni e delle politiche per lo sviluppo civile, politico ed economico della società.

CORONE DEGLI EREI

lettera trasmissione documenti da approvare in Consiglio Comunale

documenti da approvare in Consiglio Comunale (zip folder)

I documenti della programmazione regionale, nazionale e comunitaria indicano in modo convergente che lo sviluppo delle Comunità Locali e delle Autonomie passa attraverso la capacità di progettare in modo coordinato e integrato servizi e funzioni per affrontare le sfide della modernità ed essere in condizione di sostenere competitivamente la propria presenza in un’economia di mercato.

Questi presupposti traggono le loro ragioni dalle disposizioni del vigente ordinamento degli Enti Locali, come la norma contenuta all’art. 33 del Testo Unico che incentiva l’esercizio coordinato di funzioni tra Enti Locali, specialmente tra i Comuni di minore dimensione demografica, con l’intendimento di definire ambiti sovracomunali per l’esercizio coordinato di funzioni, come anche dalla legislazione regionale, ad esempio l’art. 76 della finanziaria regionale 2002, dove si prevedono finanziamenti per le forme di aggregazione tra comuni, in primo luogo per le unioni di comuni.

Le forme associative e di cooperazione fra amministrazioni pubbliche previste dall’ordinamento sono, in ordine di importanza e priorità di finanziamento:

•    unioni di comuni;
•    consorzi;
•    sercizio associato di funzioni;
•    accordi di programma;
•    protocolli di intesa

Al fine di favorire il processo di riorganizzazione sovracomunale dei servizi, legati alle forme associative tra Comuni ai sensi dell’art. 34 comma 4 del TUEL, occorre aprire un sistema concertativo di dialogo comune finalizzato a costruire processi decisionali aperti in rapporto a funzioni, servizi, o anche alla realizzazione di opere e interventi, per i quali è possibile avvalersi degli strumenti della
programmazione negoziata.

Il punto di partenza per la definizione di finalità comuni è individuabile nella definizione di un sistema territoriale omogeneo dal punto di vista economico, sociale e culturale, rappresentando pertanto un ambito ottimale per la gestione in forma associata di funzioni e servizi di competenza comunale ma di interesse sovracomunale, con accrescimento di capacità e competenze sotto il profilo amministrativo e politico.

Principali vantaggi della gestione associata di servizi:

Riduzione dei costi attraverso economie di scala;
Accesso agli incentivi regionali;
Ampliamento della gamma dei servizi e crescita qualitativa;
Innovazione dei modelli di gestione e aumento della flessibilità;
Evoluzione del ruolo dell’Ente, degli interessi della comunità e delle competenze.

In base alle esperienze di partecipazione già svolte inerenti l’integrazione territoriale (patti territoriali, pit, etc.), è ragionevole, anche considerato il deficit di civicness e di orientamento alla collaborazione che le analisi sociologiche attribuiscono alle regioni dell’Italia meridionale, ipotizzare di avviare l’esperienza associativa attraverso la gestione associata di pochi servizi, con impatto minore (ma non per questo meno significativo) sul personale dell’amministrazione e, in generale, della popolazione,
costruendo il consenso su questi e poi passando a un ambito via via più diffuso e più calibrato sulla dimensione del sistema territoriale di riferimento.

La tecnologia e la formazione mirata possono avere un ruolo importante nella costruzione di servizi associati, con valore innovativo e proiettivi nella logica dello sviluppo integrato, dove il principio di specializzazione e integrazione è fondamento di quel meccanismo di “divisione del lavoro” che è alla base dell’economia moderna e dello sviluppo, dove ogni soggetto territoriale può massimizzare i benefici delle proprie specificità, in una posizione di parità e di reciprocità con i partners, in funzione dello sviluppo del territorio, circostanza che implica la specificazione di ruoli di specializzazione, in quanto i Comuni partners possono posizionarsi sulla vocazione del territorio, adottando un modello pluricentrico.

Il percorso verso l’Unione dei Comuni “CORONE DEGLI EREI “ ha un notevole repertorio di intese preliminari ed atti propedeutici, chiara manifestazione della comprensione da parte degli Organi di Governo dei rispettivi Comuni, della necessità di procedere a intese di collaborazione e cooperazione per il miglioramento della qualità della vita delle comunità.

Tra queste intese preliminari, ultima nel tempo, si possono richiamare il Protocollo d’intesa  sottoscritto in data 28.10.2002 tra i Sindaci dei Comuni di Catenanuova, Centuripe e Regalbuto ed il successivo del 30 giugno 2004, con altresì i Comuni di Agira e Castel di Judica, cui si aggiungono attualmente Raddusa e Ramacca.

La finalità di queste intese è quella di promuovere un insieme di condizioni insediative in grado di soddisfare le diverse esigenze delle imprese in tema di localizzazione e rilocalizzazione e di favorire, anche attraverso azioni di contatto finalizzate al coinvolgimento degli attori economici, sociali e civili la realizzazione di un sistema di attività in grado di rendere funzionale lo sviluppo del sistema territoriale e la localizzazione delle imprese nell’area stessa, definendo come obiettivi:

a) lo studio, la programmazione e la gestione di iniziative e progetti atti a configurare un sistema territoriale omogeneo capace di attivare un equilibrato sviluppo sociale ed economico, nel quadro delle politiche di aiuti alle attività produttive da parte delle realtà locali, provinciali, regionali, nazionali e comunitarie;
b) individuare e promuovere gli strumenti atti a favorire la nascita di un tessuto artigianale e di piccole e medie imprese;
c) promuovere studi per l’analisi e la previsione delle tendenze dei settori produttivi con riferimento alle specifiche situazioni locali del sistema territoriale di riferimento;
d) elaborare progetti di fattibilità, per redigere studi in ordine alla specializzazione delle varie aree su segmenti specifici di attività produttive e servizi;
e) ricercare mediante idonea attività informativa, imprenditori interessati alla realizzazione operativa di progetti e fornire loro la necessaria consulenza ed assistenza, con expertise qualificati e con il sostegno delle convenzioni con l’Ateneo;
f) verificare la realizzazione dei progetti di intervento definiti e programmati anche attraverso accordi di programma con la Regione Siciliana;
g) fornire assistenza, nel rispetto della normativa sulle libere professioni, alle imprese operanti nell’area in sede di attuazione dei programmi di intervento, per le riconversioni ed i reinsediamenti industriali ed artigianali anche mediante l‘utilizzo di tecnologie ICT, con particolare riferimento all’accesso ai finanziamenti per l’insediamento e la riconversione, ad altri interventi agevolati previsti dalla legislazionestatale, regionale o comunitaria, e fornendo, ove necessario, le inerenti prestazioni di servizi.

La competizione tra territori per l’accesso alle risorse testimonia l’effettività di questa nuova dimensione dell’azione locale per mantenere i livelli di competitività adeguati a garantire sviluppo e benessere ai cittadini.

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One Response to “CORONE DEGLI EREI”

  1. […] di CASTEL DI IUDICA, CATENANUOVA, CENTURIPE, RADDUSA, RAMACCA e REGALBUTO, ha persino un BLOG  ( link ) aggiornato al giugno 2008 ed un SITO ( link ) “ufficiale” (ricco di link non […]


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